Navigium Isidis - il Navigio della Grande Dea 2026
"[...] Mentre queste divertenti maschere popolari giravan qua e là , la vera e propria processione in onore della Dea protettrice cominciò a muoversi.
Donne bellissime nelle loro vesti bianche, festosamente agghindate, adorne di ghirlande primaverili spargevano lungo la strada per la quale passava il corteo i piccoli fiori che recavano in grembo, tre avevano dietro le spalle specchi lucenti per mostrare alla Dea che avanzava tutto quel consenso di popolo, altre ancora avevano pettini d'avorio e muovendo ad arte le braccia e le mani fingevano di pettinare e acconciare la chioma regale della Dea, altre, infine, versavano, a goccia a goccia, lungo la strada, balsami deliziosi e vari profumi.
Seguivano uomini e donne in gran numero che con lucerne, fiaccole, ceri ed oggi altra cosa che potesse far luce, invocavano il favore della Madre dei cieli. [...]
[...] Finalmente sfilarono le schiere degli iniziati ai sacri misteri, uomini e donne di ogni condizione e di tutte le età , sfolgoranti nelle loro vesti immacolate di candido lino, le donne coi capelli profumati e coperti da un velo trasparente, gli uomini con il cranio lustro, completamente rasato, a indicare che erano gli astri terreni di quella grande religione; inoltre dai sistri di bronzo, d'argento e perfino d'oro, traevano un acuto tintinnio. [...]
[...] Quando giungemmo al tempio il sommo sacerdote, i portatori delle divine immagini e quelli che erano stati iniziati già da tempo ai venerandi misteri, entrarono nel sacrario e deposero, secondo il rito, quelle statue che sembravano vive. [...]
[...] Quindi la folla esultante, portando rami fioriti, verbene e ghirlande, si recò a baciare i piedi della Dea, tutta in argento, che troneggiava su una gradinata, poi fece ritorno a casa. [...]"
Fonti:
-"Le metamorfosi o L'asino d'oro" di Apuleio...un racconto evocativo delle avventure di un iniziato ai misteri isiaci.
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